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Narni / “Mio padre morto in un campo di concentramento”: il nazismo raccontato agli studenti

martedì 31 gennaio 2017

 

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NARNI – La scuola primaria “G. e A. Garibaldi” di Narni, ha incontrato, Giorgio Piantoni, figlio di un militare narnese deportato e morto in un lager nazista. L’iniziativa è stata inserita nella Giornata della Memoria ed è stata introdotta da Mauro Fortunati in rappresentanza della Uil Pensionati Terni. Hanno partecipato gli alunni delle classi 3,4 e 5 delle sezioni A e B.

Oltre un centinaio tra studenti e insegnanti, hanno potuto rivivere attraverso i racconti dei relatori la storia delle persecuzioni razziali, con particolare attenzione a quanto successo anche nel nostro territorio. Giorgio Piantoni ha raccontato la sua storia e come perse il padre quando aveva solo sei mesi, nel 1944. Lui era un soldato e morì in un campo di concentramento in Germania, ad Heidkaten. Piantoni qualche anno fa ricercando in internet scoprì una foto con il volto di suo padre morto prigioniero in guerra.

Ora a distanza di circa settanta anni tale racconto reca immutata l’emozione di un figlio che non ha conosciuto il proprio padre grazie alle ricerche condotte dallo storico Gerhard Hoch. Piantoni ha raccontato di come questo ex soldato tedesco lo abbia aiutato a ritrovare la tomba del padre nella città di Kaltenkirchen nella Bundesstrasse 4, dove fino al 1945 si trovava un campo di concentramento destinato ai prigionieri di guerra italiani. Giorgio ha scoperto che suo padre Umberto è morto qui, il 9 marzo 1944, all’età di 27 anni. Piantoni non sapeva che già all’inizio degli anni ’80 lo studioso aveva affrontato il tema della morte di suo padre nell’opera “Dodici anni riportati alla luce – Kaltenkirchen all’epoca del Nazionalsocialismo”.

Attraverso le sue ricerche storiche sugli effetti del nazismo in quella zona, Hoch è venuto a conoscenza del campo di prigionia di Heidkaten, che si trovava circa due chilometri a sud del comando del campo di concentramento che, all’epoca, era situato nel quartiere Springhirsch. A Heidkaten i tedeschi avevano rinchiuso i militari italiani finiti allo sbando dopo l’8 settembre. Tra quei 37 connazionali, anche Umberto Piantoni, arrestato e deportato dalla città jugoslava di Lubiana. Piantoni ha anche parlato delle ultime lettere che suo padre mandò alla moglie, nelle quali scriveva: “Ho ricevuto le lettere, la mia vita è sempre la stessa. Tu come stai? Come sta nostro figlio? Cresce? Un caro saluto, baci. Il tuo Umberto”. La famiglia Piantoni conosceva come era morto Umberto.

“L’allora cappellano militare, don Terzoli, aveva comunicato loro la notizia della morte. Una piccola ferita alla gamba,durante i lavori forzati , non era stata curata e l’infezione si era poi propagata per tutto il corpo già privo di forze, causandone la morte. Toccante anche l’episodio dei 13 garofani rossi che la mamma faceva portare al cimitero di Narni al piccolo Giorgio, un fiore per ogni caduto tedesco che riposava nel cimitero. Con la speranza che qualcun altro, in Germania potesse fare la stessa cosa per il suo papà. Un gesto di pace verso quei giovani soldati, che gli ha insegnato a non portare rancore per il nemico ed a rispettare tutte le vittime della guerra. I giovani studenti hanno anche selezionato e letto alcuni brani tratti da documenti relativi all’olocausto, molte anche le domande fatte dagli alunni che hanno sottolineato il fine dell’incontro affinché tali episodi non si ripetano e possano essere evitati gli orrori delle guerre e delle persecuzioni.

Giuseppe Fortunati


da http://www.cronache24.it/giovani/item/11450-narniualita/narni-trecento-bambini-cantano-piazza-successo-la-festa-della-luce

da http://www.umbria24.it/attualita/narni-trecento-bambini-cantano-piazza-successo-la-festa-della-luce

 

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Narni, trecento bambini cantano in piazza: successo per la Festa della Luce

Evento organizzato dal Comune e dall’associazione dei commercianti

Oltre trecento bambini dell’istituto comprensivo di Narni Centro hanno preso parte alla ‘Festa della Luce’, organizzata a Narni martedì nel giorno di Santa Lucia in piazza dei Priori. L’evento porta la firma del Comune e dell’associazione di commercianti Narnincentro.

Canti di Natale Gli alunni hanno eseguito i canti della tradizione natalizia diretti dall’insegnante Eleonora Bisaccioni, alla presenza dell’assessore alla scuola Piera Piantoni, della dirigente scolastica Vilma Toni e della presidente di Narnincentro Silvia Rosignoli. Fra le attrattive messe in programma anche l’arrivo di Santa Lucia con i costumi d’epoca che ha assistito al concerto ed ha offerto ai bambini focacce e dolci. Lanterne cinesi Suggestiva infine l’accensione delle lanterne cinesi che i bambini hanno fatto volare in aria al termine del concerto e la deposizione delle candele sulla fontana di piazza Garibaldi. «E’ stata una bellissima festa – commentano la Piantoni, la Toni e la Rosignoli – grazie all’entusiasmo dei bambini e all’organizzazione perfetta. Un’iniziativa che ha contribuito a rinsaldare il nostro senso di comunità nel segno delle sane tradizioni di Narni».